L’obiettivo del progetto di formazione è quello della creazione di una massa critica di giovani con competenze specificamente ispirate alla visione olistica del ciclo di vita del prodotto, capaci di misurarsi sia sulla dimensione dei processi che sulla dimensione di impresa, garantendo al contempo una piena consapevolezza del contesto politico, economico e sociale nel quale il prodotto viene introdotto.

formazione

Strumento rilevante per la realizzazione di questo risultato è la costituzione di una comunità di attori incentrata sui soci del Laboratorio Pubblico Privato X-Net.Lab dell’Università del Salento e integrata dai soci del Distretto Tecnologico DHITECH coinvolti nel progetto quali nodi di una più ampia rete di imprese e centri di ricerca operanti nelle regioni della convergenza e sulla scala nazionale ed internazionale, orchestrata secondo il modello dei Living Laboratory, quale modello integrato di ricerca, formazione ed innovazione.

Il capitale umano in uscita dal percorso di formazione alla ricerca industriale interdisciplinare oggetto del progetto di formazione sarà costruito tenendo conto dei seguenti contributi:

1) il profilo dell’Ingegnere del 2020 definito dalla Boeing, caratterizzato dalla capacità di integrare in modo organico competenze tecniche ed ingegneristiche con capacità professionali e di business quali la capacità di comunicare, di lavorare in team, di pianificare e di gestire programmi complessi;

2) il modello del “Global Engineer” definito dalla “National Accademy of Engineering Education” e dalla “National Science Foundation”, che integra competenze tecniche e scientifiche verticali insieme a capacità orizzontali quali la capacità di comunicare, l’efficacia, la leadership e le capacità negoziali, la creatività, l’abitudine a pensare fuori dagli schemi, l’attitudine all’innovazione ed all’identificazione delle opportunità emergenti del contesto globale;

3) il “Green Engineer” codificato dalla National Science Foundation, secondo il quale la progettazione, la commercializzazione e l’uso di processi e prodotti deve rispettare non solo aspetti di fattibilità tecnica ed economica ma anche minimizzare alle origini, la generazione di inquinamento e i rischi per la salute dell’uomo e dell’ambiente;

4) il profilo dell’ingegnere Imprenditore inteso come individuo in grado di creare nuovi business “Technology intensive“.

L’approccio metodologico del progetto di formazione si fonda su una metodologia di apprendimento centrata sull’action learning basato sull’apprendimento attivo e interattivo, unitamente al training on the job e l’affiancamento ai ricercatori accademici/industriali che permette di trasferire nei partecipanti l’approccio mentale tipico della ricerca industriale, con la sua forte caratterizzazione di conoscenze pratiche.